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Il «NO» al Gripen nuoce alla sicurezza della Svizzera

Con grande rammarico Swissmem prende atto che il popolo svizzero ha respinto la legge sul Fondo Gripen. Nel medio periodo la capacità dell'Esercito svizzero di dare corso al proprio mandato costituzionale e di garantire la sicurezza del paese viene messa seriamente in discussione. Inoltre vengono così a decadere le possibilità di collaborazione industriale prospettate.

Un contesto di stabilità e sicurezza rappresenta un requisito fondamentale per una piazza economica di successo. Il «NO» alla legge sul Fondo Gripen impedisce l'acquisto dei 22 moderni aerei da combattimento del modello Gripen E. Nel medio periodo l'Esercito svizzero avrà limitate possibilità di svolgere adeguati compiti di polizia aerea, difendere il proprio spazio aereo e quindi garantire la sicurezza del paese.

Respingendo la legge sul Fondo Gripen viene a decadere anche l'impegno di compensazione da parte del consorzio che fa capo al costruttore Saab e l'economia svizzera perderà commesse per un valore di oltre 2 miliardi di franchi. Le attività di compensazione avrebbero garantito posti di lavoro nelle aziende svizzere e rafforzato la capacità innovativa dell'industria elvetica. Swissmem deplora l'esito di questa consultazione popolare, poiché attualmente non vi sono alternative per la sostituzione dell'ormai obsoleta flotta Tiger.

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Ivo Zimmermann, Responsabile Comunicazione

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Philippe Cordonier, Responsable Suisse romande

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