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Industria MEM: cinque parti sociali potenziano l'impegno comune a favore della piazza industriale svizzera

Le quattro organizzazioni di salariati – Impiegati Svizzeri, SYNA, SIC Svizzera e ASQ – e l'associazione padronale Swissmem si sono confrontate in un dialogo costruttivo sull'attuale situazione dell'industria MEM. Le parti sociali sono concordi nel sostenere che occorre un sforzo comune per reagire al franco forte. Nonostante la situazione difficile è necessario assicurarsi personale specializzato per il futuro e mantenere l'attenzione puntata sullo sviluppo a lungo termine della piazza industriale svizzera.

Le parti sociali Impiegati Svizzeri, SYNA, SIC Svizzera, ASQ e Swissmem si sono riunite la scorsa settimana per discutere di come si presenta attualmente la situazione nell'industria MEM sotto l'influsso del franco forte. I colloqui si sono svolti in un clima costruttivo. Le parti sociali sono concordi nel sostenere che la preservazione della piazza industriale svizzera svolge un ruolo di primo piano. 

Le associazioni presenti all'incontro hanno ribadito che le misure per il personale, come ad esempio gli aumenti temporanei degli orari di lavoro, che vengono prese in esame per recuperare la competitività, devono essere definite e attuate sempre nell'ambito di uno scambio costruttivo e trasparente. Le direzioni aziendali, i rappresentanti dei lavoratori e all'occorrenza anche le parti sociali sono esortate parimenti a fare la loro parte. Le disposizioni del contratto collettivo di lavoro dell'industria MEM, che regolamenta chiaramente gli adeguamenti temporanei del contratto di lavoro (art. 57), devono essere rispettate. Oltre a ciò è necessario definire delle misure nell'ottica della correttezza. Le parti sociali ritengono che le riduzioni dei salari o il pagamento dei salari in euro non rappresentino una reazione adeguata al franco forte. Anche se la situazione in parte si presenta molto tesa, non vi è motivo di cedere al panico.

Assicurarsi personale specializzato per il futuro 
Le aziende risentono della rivalutazione del franco svizzero in misura diversa. Tuttavia, su tutte aleggia il pericolo di una carenza di personale specializzato. Nella situazione attuale, alle aziende si chiede ancora di più di differenziarsi dalla concorrenza a buon mercato puntando sulle innovazioni. E per fare ciò occorrono lavoratori specializzati altamente qualificati.

Tutte le parti sociali presenti al confronto sono convinte dunque che il reclutamento di nuove leve e l'offerta di corsi di formazione e perfezionamento professionale di alto livello siano due fattori chiave per far spazio alle innovazioni e assicurare così il futuro della piazza industriale svizzera.


Maggiori informazioni:


Swissmem:
Ivo Zimmermann
Caporeparto comunicazione;
e-mail: i.zimmermannnoSpam@swissmem.ch; tel.: 044 384 48 50

Impiegati Svizzera:
Christof Burkard
Vicedirettore
E-mail: christof.burkardnoSpam@angestellte.ch; tel.: 044 360 11 59

Syna:
Mathias Regotz,
vicepresidente / direttore del settore dell'industria
E-mail: mathias.regotznoSpam@syna.ch;  tel.: 044 279 71 26

SIC Svizzera:
Karin Oberlin
Responsabile partenariato sociale
E-mail: karin.oberlinnoSpam@kvschweiz.ch; tel.: 044 283 45 54

Associazione svizzera dei quadri ASQ:
Jürg Eggenberger
E-mail: j.eggenbergernoSpam@sko.ch; tel.: 043 300 50 66

Comunicato stampa (PDF)