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L’iniziativa «Economia verde» mette in pericolo l’industria in Svizzera

L’iniziativa per un «economia verde» vuole ridurre del 65% il consumo di risorse. Nell’ambito della produzione, l’industria metalmeccanica ed elettrica (industria MEM) dipende dalle risorse. Nel corso degli ultimi anni ha incrementato l’efficienza energetica, in modo continuo e significativo. L’accettazione dell’iniziativa provocherebbe un aumento dei costi delle risorse e provocherebbe un sensibile rincaro della produzione. Questo svantaggio sulla concorrenza provocherebbe una migrazione verso l’estero della produzione industriale, provocando in pari tempo una perdita di posti di lavoro. Rinomati imprenditori dell’industria MEM svizzera si sono espressi esplicitamente contro questa iniziativa.

Iniziativa popolare «Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse» (economia verde) inoltrata dal partito dei Verdi, sarà sottoposta al voto popolare il 25 settembre. Con essa si pretende che, entro l’anno 2050, l’attuale consumo di risorse sia ridotto di almeno il 65 percento. Il Consiglio Federale è dell’avviso che l’iniziativa «non è realizzabile». Swissmem respinge l’iniziativa per i seguenti motivi:

  • Per poter raggiungere l’obiettivo fissato, l’iniziativa prevede diverse misure. La Confederazione può emanare nuove direttive relative ai processi di produzione, ai prodotti e ai rifiuti, oppure può introdurre imposte e tasse applicate sul consumo di risorse naturali. Per sua natura, l’industria MEM svizzera dipende dall’impiego di risorse e verrebbe dunque colpita in modo particolarmente grave da queste misure limitative.
  • L’iniziativa ignora che la Svizzera non è un’isola. Nel campo della riduzione del consumo di risorse, nessun paese al mondo persegue obiettivi simili. Una prestazione singola della Svizzera metterebbe sotto particolare pressione la piazza industriale. Un notevole aumento dei prezzi delle risorse provocherebbe un incremento unilaterale dei costi legati alla produzione industriale. Quale conseguenza dovremo assistere alla migrazione dell’industria verso l’estero. Di conseguenza, l’iniziativa nuoce fortemente alla piazza.
  • Già oggi, l’industria MEM svizzera contribuisce sostanzialmente all’incremento dell’efficienza energetica. Dal 1990 l’industria MEM ha ridotto del 40 percento il suo consumo energetico globale, senza dimenticare che vi è stata una crescita del valore aggiunto. Questa sviluppo proseguirà anche in futuro. Deve avvenire evolutivamente, ossia secondo quanto è sensato dal punto di vista imprenditoriale e da quanto è reso possibile dalle realtà di mercato – e non imposto con la forza.
  • Per potersi avvicinare il più possibile all’ideale di un’economia globale sensibile al risparmio di risorse, è necessario disporre di tecnologie. In qualità di fornitrice di tecnologie, l’industria MEM svizzera da un importante contributo per far sì, che questi sogni diventino una realtà funzionante. È per questo che, a livello internazionale, la piazza industriale deve restare competitiva.

Il Consiglio direttivo Swissmem ha deciso all’unanimità di votare NO all’iniziativa «economia verde». In sua vece, le seguenti personalità si adopereranno contro questa iniziativa e a favore del futuro dell’industria in Svizzera:

- Urs W. Berner, Presidente & CEO, Urma AG

- Jürgen Dold, CEO Leica Geosystems AG

- Peter Fischer, Delegato CdA, Fischer-Reinach

- François Gabella, CEO, LEM International

- Siegfried Gerlach, CEO, Siemens Schweiz AG

- Claudia Gietz Viehweger, membro della Direzione, Gietz AG

- Hans Hess, Presidente Swissmem

- Urs Kaufmann, CEO, HUBER+SUHNER AG

- Christoph Lindenmeyer, Presidente CdA, Schindler Management AG

- Remo Lütolf, Presidente della Direzione, ABB Schweiz AG

- Carlo Mischler, CEO, Swiss Steel AG

- Philip Mosimann, Presidente CdA, Bucher Industries AG

- Bruno Müller, CEO, Müller Martini Marketing AG

- Urs Nussbaum, Delegato CdA, R. Nussbaum AG

- Robert Reimann, CEO, Jakob Müller AG Frick

- Yves Serra, CEO, Georg Fischer AG

- Peter Spuhler, CEO, Stadler Rail

- Franziska Tschudi Sauber, CEO, WICOR Holding AG

- Hansruedi Wandfluh, già Consigliere Nazionale e Direttore Wandfluh AG

Comunicato stampa (PDF)Per ulteriori informazioni:

Ivo Zimmermann, Responsabile Comunicazione

Tel.: +41 44 384 48 50 / Mobile: +41 79 580 04 84

E-Mail: i.zimmermannnoSpam@swissmem.ch

Philippe Cordonier, Responsabile per la Svizzera romanda

Tel.: +41 21 613 35 85 / Mobile: +41 79 644 46 77

E-Mail: p.cordoniernoSpam@swissmem.ch