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Industria MEM: buona base di partenza per un andamento positivo

25.08.17

Nel primo semestre del 2017 i fatturati dell’industria metalmeccanica ed elettrica svizzera (industria MEM) hanno registrato un andamento positivo aumentando del 6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Leggermente deludente è invece il numero degli ordinativi, calato del 3,4%. Complessivamente, i principali indicatori fanno tuttavia presagire un andamento commerciale positivo del settore MEM nei prossimi mesi: il Purchasing Managers Index dell’industria promette una forte crescita quasi a livello mondiale, le aspettative degli imprenditori MEM sono ottimistiche e, non da ultimo, il deprezzamento del franco svizzero rispetto all’euro genera un’ulteriore spinta e permette alle aziende MEM di tornare a ottenere margini migliori.

Nel secondo trimestre 2017 i fatturati dell’industria metalmeccanica ed elettrica (industria MEM) sono aumentati del 3,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Considerando l’intero primo semestre, i fatturati sono aumentati del 6,2%: si tratta del secondo aumento più importante in un primo semestre negli ultimi dieci anni. Nel secondo trimestre del 2017 gli ordinativi sono calati dell’8,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, dopo l’aumento del 2,3% del primo trimestre. Complessivamente, gli ordinativi sono calati del 3,4% nel primo semestre del 2017.

 

Considerando l’aumento del fatturato, questo andamento è leggermente deludente. Tuttavia, il calo attuale è dovuto anche a un netto effetto base, visto il numero di ordinativi particolarmente elevato nel secondo trimestre del 2016. L’indice degli ordinativi ha raggiunto a fine giugno 2017 un livello relativamente buono ed è superiore rispetto alla media dell’anno precedente.


Nel primo trimestre del 2017 i lavoratori dell’industria MEM svizzera erano 317’300, ovvero lo 1,0% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Non sono ancora disponibili i dati rilevati dall’UST sull’occupazione per il secondo trimestre del 2017. Nel secondo trimestre del 2017 lo sfruttamento della capacità produttiva delle imprese MEM aveva raggiunto l’88,0%, collocandosi quindi al di sopra della media di lungo periodo dell’86,4%.


Esportazioni: crescita in tutte le regioni di vendita
Secondo i dati dell’Amministrazione federale delle dogane, nel primo semestre del 2017 le esportazioni dell’industria MEM sono aumentate del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un valore di merci pari a 32,4 miliardi di franchi. Le esportazioni hanno registrato una crescita in tutti i principali mercati. Particolarmente positivo è stato l’andamento delle esportazioni di merci negli USA (+6,8%) e nell’UE (+2,7%), nettamente inferiore invece la crescita in Asia (+0,2%). Prendendo in esame i singoli settori produttivi, le esportazioni di metalli sono aumentate dell’11,0%, quelle del settore elettrotecnica/elettronica dell’1,7% e quelle degli strumenti di precisione dell’1,5%. Solamente le esportazioni nell’industria meccanica sono calate dello 0,3% nel primo semestre del 2017.


Motivi di ottimismo
Da ormai tre trimestri consecutivi i fatturati sono migliorati, talvolta sensibilmente, rispetto ai relativi periodi degli anni precedenti. La maggior parte degli indicatori fa presagire che l’andamento positivo durerà anche per i prossimi mesi: il PMI (Purchasing Manager Index) dell’industria, importante indicatore anticipatore, prevede una forte crescita a livello quasi mondiale. Le aspettative degli imprenditori associati a Swissmem sono ottimistiche: secondo l’ultimo sondaggio, il 51% degli imprenditori si aspetta un incremento degli ordini dall’estero nei prossimi 12 mesi. Solamente l’8% teme un calo degli ordini. Infine, il recente andamento del corso di cambio del franco svizzero rispetto all’euro garantisce un’ulteriore spinta.

 

Se l’indebolimento dell’euro si dovesse rivelare duraturo, i margini delle imprese MEM dovrebbero finalmente migliorare. Secondo Hans Hess, presidente di Swissmem, ciò è determinante: «Dopo dieci anni difficili il franco più debole permette finalmente alle imprese MEM di guadagnare un po’ di denaro da investire nel futuro».


Campi d’intervento per la crescita
Per permettere all’industria MEM di prosperare, l’attenzione va posta sui campi d’intervento innovazione, digitalizzazione, mercato del lavoro, accesso al mercato, finanziamento della crescita nonché formazione e perfezionamento. Al fine di rafforzare la propria competitività e la piazza produttiva svizzera, le imprese dovrebbero investire principalmente nell’innovazione e nella digitalizzazione. La Confederazione può promuovere l’innovazione del settore svolgendo ancora più intensamente la sua attività di trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie alle imprese. Nel settore della digitalizzazione la Swissmem si aspetta dalla Confederazione una moderata regolamentazione dello spazio digitale, investimenti nella cybersicurezza e cyberdifesa e la rapida estensione dei servizi digitali dell’amministrazione.

 

La politica deve inoltre garantire il mantenimento del libero mercato del lavoro nonché assicurare ed estendere un accesso ai mercati mondiali il più possibile privo di discriminazioni. In merito alla formazione e al perfezionamento del personale specializzato di tutte le fasce di età, lo stato e i lavoratori in uguale misura sono chiamati a impegnarsi e a percorrere nuove strade per rispondere ai requisiti di un’economia globale in rapida evoluzione.

 

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