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No all'aumento permanente delle imposte

Pagina di benvenuto Impegno No all'aumento permanente delle imposte

La 13ª rendita AVS, che Swissmem aveva respinto, costa dai 4 ai 5 miliardi di franchi all’anno. Il previsto aumento a tempo indeterminato dell’IVA di 0,4 punti percentuali per finanziarla è il percorso sbagliato: rende più costosa la vita quotidiana di tutti! E l’ultimo aumento non basterebbe nemmeno a finanziare la 13ª rendita AVS!

L’IVA non verrebbe ridotta nemmeno dopo l’inevitabile riforma dell’AVS, poiché non è a tempo determinato. Il potere d’acquisto di tutti i cittadini svizzeri rimarrebbe permanentemente ridotto. Non lo vogliamo! Al contempo, il vero problema dell’AVS non verrebbe risolto: i costi continuano a crescere più rapidamente delle entrate. Per la terza volta l’AVS verrebbe cofinanziata tramite un aumento dell’IVA, invece di essere finalmente riformata e resa sostenibile.

 

Per questo, nel referendum del 29 novembre:No all’aumento fiscale a tempo indeterminato.


L’IVA aumenta a tempo indeterminato. Un finanziamento transitorio a tempo determinato sarebbe stato accettabile. Rifiutiamo però un aumento permanente delle imposte.  

Il progetto rende più costosa la vita quotidiana. L’aumento dell’IVA fa salire i prezzi per i consumatori. E a farne le spese sono soprattutto i redditi più bassi.

Questo incide anche sulle imprese. Le imposte aggiuntive fanno aumentare il costo di tutti i prodotti che i consumatori svizzeri desiderano acquistare dalle aziende svizzere. Fatto che indebolisce le nostre imprese.

L’aumento delle imposte non risolve il problema dell’AVS. Riduce solo temporaneamente i deficit prevedibili. Il deficit di finanziamento causato dall’invecchiamento della societĂ  rimane tuttavia invariato.  Per garantire l’AVS, è indispensabile una riforma strutturale che preveda un innalzamento dell’etĂ  pensionabile.

Si perde così la motivazione per una riforma dell’AVS. Le nuove entrate consentono di continuare a mascherare i problemi di fondo dell’AVS. Ed è proprio questo che non deve accadere.

La generazione dei giovani non deve farsi carico di oneri sempre nuovi. I costi della 13ª rendita AVS ricadono principalmente sulle generazioni più giovani – e per ben due motivi: un’IVA più elevata e una rendita incerta.


Un'AVS stabile invece di una nuova imposta

La 13ª rendita AVS è stata approvata democraticamente. Questa decisione va rispettata. Il primo versamento avverrà nel mese di dicembre 2026. E questo è un dato di fatto. La 13ª rendita AVS non deve però essere finanziata con un aumento delle imposte a tempo indeterminato.

ResponsabilitĂ  politica significa trovare un equilibrio duraturo tra prestazioni e finanziamento. A tal fine occorrono prioritĂ  chiare e la volontĂ  di attuare riforme. La popolazione non deve essere chiamata di nuovo a mettere mano al portafoglio prima che l’AVS sia finalmente stabilizzata per il futuro!  

Un rifiuto il 29 novembre non è diretto contro l’AVS, ma rafforza la richiesta di un’AVS garantita sul lungo termine!

Perché è sbagliato aumentare le imposte a tempo indeterminato

Un aumento temporaneo dell’IVA sarebbe servito quale soluzione transitoria. Avrebbe concesso il tempo necessario per elaborare una riforma sostenibile.  

Quando però le entrate aggiuntive iniziano ad affluire in modo costante – ed è proprio su questo che votiamo – diminuisce la pressione sul Consiglio federale e sul Parlamento affinchĂ© affrontino una riforma dell’AVS sostenibile!  

Questa non è una previdenza per la vecchiaia sostenibile, ma indebolisce l’AVS! Si tratta di un rinvio a spese della popolazione e della piazza economica.

Un aumento dell’IVA comporta un aumento dei prezzi

L'IVA viene applicata su un'ampia gamma di beni e servizi di consumo. Un suo aumento si fa quindi sentire per tutte le famiglie: quando fanno la spesa, quando usufruiscono di servizi, quando effettuano investimenti e in numerose spese correnti.

Anche le imprese devono sostenere oneri amministrativi aggiuntivi a causa delle diverse aliquote IVA. In un Paese con costi di produzione elevati, ogni ulteriore onere compromette la competitivitĂ .

Responsabilità anziché facili entrate supplementari

La 13ÂŞ rendita AVS è stata approvata democraticamente.  Questo non vuol però significare che l’aumento a tempo indeterminato dell’IVA sia cosa giusta!

Responsabilità politica significa trovare un equilibrio duraturo tra prestazioni e finanziamento: per l’AVS è una questione di sopravvivenza! La popolazione non deve essere nuovamente chiamata a mettere mano al portafoglio prima che siano state attuate le riforme strutturali dell’AVS.

Un «no» il 29 novembre rappresenta un «sì» a riforme vere – per un AVS garantita sul lungo termine.

Dire no – Rendere possibili le riforme

Chi si oppone all’aumento dell’IVA chiede una soluzione migliore: 

  • un AVS finanziariamente sostenibile
  • una vera riforma strutturale
  • una distribuzione equa degli oneri tra le generazioni
  • nessuna erosione del potere d’acquisto a scapito delle famiglie e delle imprese
  • moderazione in materia di imposte e tasse



Ecco perché il 29 novembre: No all’aumento a tempo indeterminato dell’IVA.
 

Ultimo aggiornamento: 06.10.2026