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Accordo di libero scambio con l’Indonesia: Sfruttare ora il potenziale

Con oltre 280 milioni di abitanti, l’Indonesia è la quarta nazione più popolosa al mondo e un importante mercato in crescita nel Sud-Est asiatico. Il Paese offre per l’industria tecnologica svizzera un grande potenziale, che già oggi beneficia di un volume commerciale bilaterale di quasi 2,5 miliardi di franchi (2025) tra la Svizzera e l’Indonesia. L’accordo di libero scambio in vigore dal 2021 – ufficialmente denominato Accordo di partenariato economico (CEPA) – garantisce agli esportatori svizzeri un decisivo vantaggio competitivo, eliminando circa il 99 per cento dei dazi doganali sui prodotti industriali e aprendo la strada a progetti infrastrutturali sostenibili.

Stato delle relazioni commerciali

Accordo di partenariato economico globale in vigore dal 1° novembre 2021

Agevolazione degli scambi commerciali

Eliminazione del 99% dei dazi doganali sui prodotti industriali

Esportazioni dell’industria tecnologica nel 2025

155 milioni di CHF

Parti contraenti 

EFTA (Svizzera) - Indonesia

AttualitĂ 

Rafforzamento della cooperazione grazie al protocollo d’intesa sui minerali e metalli critici firmato in occasione della Giornata dell’industria 2026

Grazie all’accordo di libero scambio, la Svizzera gode di un vantaggio competitivo concreto rispetto agli operatori dell’UE: mentre gli esportatori svizzeri beneficiano dell’abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali, tra l’UE e l’Indonesia non esiste per il momento alcun accordo di libero scambio.

«Per me l’Indonesia rappresenta uno dei mercati in crescita piĂą interessanti e dinamici dell’Asia. Chi conosce il Paese percepisce l’atmosfera di rinnovamento: una popolazione giovane e con un potere d’acquisto in aumento, una classe media in crescita e un’economia che negli ultimi anni ha registrato uno sviluppo solido. 

Al contempo, l’Indonesia riveste un ruolo chiave nelle catene regionali del valore e di approvvigionamento. Giacarta è sede del Segretariato dell’ASEAN e rappresenta per molte aziende internazionali un importante punto di partenza per le attività nei mercati in crescita del Sud-Est asiatico. Per le aziende svizzere, l’Indonesia apre quindi non solo l’accesso a un importante mercato nazionale, ma anche a uno spazio economico regionale con oltre 680 milioni di persone – e a un Paese che ho personalmente vissuto come aperto, ricco di opportunità ed estremamente versatile dal punto di vista economico.»

Michael Koller
Secretary General &
Country Desk Manager

 

Perché l’Indonesia si trova ad affrontare grandi sfide di modernizzazione

Il potenziale del Paese è enorme, ma anche le sfide sono notevoli. La conformazione geografica, caratterizzata da migliaia di isole, complica la logistica, le infrastrutture e l’approvvigionamento energetico. Al contempo, l’urbanizzazione, la digitalizzazione e l’industrializzazione aumentano la necessità di reti di trasporto efficienti, di un approvvigionamento elettrico stabile, di impianti di produzione moderni e di personale qualificato.

A questo va aggiunta la trasformazione del sistema energetico. L’Indonesia deve gestire in parallelo crescita economica, sicurezza nell’approvvigionamento, sostenibilità e sviluppo industriale. Ne deriva un forte fabbisogno di tecnologie per l’efficienza energetica, l’automazione, la tecnica di misurazione e collaudo, la gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, le infrastrutture industriali e la lavorazione sostenibile delle materie prime.

Dove risiedono le opportunità concrete per l’industria tecnologica

Le maggiori opportunità si presentano laddove l’Indonesia intende modernizzare la propria industria e aumentare il valore aggiunto locale. In particolare, le aziende svizzere possono dare un contributo nel campo dell’ingegneria meccanica, dell’elettrotecnica, dell’automazione, della tecnologia di precisione, delle tecnologie energetiche e ambientali, delle tecniche di misurazione e collaudo, nonché della formazione professionale.

Sono richieste soluzioni che automatizzino i processi produttivi, utilizzino energia e risorse in modo più efficiente, garantiscano la qualità e rendano le imprese più resilienti. Particolarmente rilevanti sono le tecnologie per i moderni siti produttivi, la lavorazione sostenibile delle materie prime, le infrastrutture energetiche affidabili, la gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, nonché i processi industriali digitali. Per le PMI indonesiane tali soluzioni possono essere decisive per aumentare la produttività e scalare le catene internazionali del valore.

Quali sono le concrete opportunità dell’accordo di libero scambio per l’industria tecnologica

Per l’industria tecnologica svizzera, l’accordo di libero scambio migliora concretamente l’accesso al mercato. L’eliminazione del 99 per cento dei dazi doganali sui prodotti industriali rafforza la posizione competitiva dei fornitori svizzeri sul mercato indonesiano. Norme pratiche come il cumulo bilaterale dell’origine e la dichiarazione di origine in inglese sulla fattura facilitano l’utilizzo di queste preferenze doganali.

L’accordo non si limita però all’abolizione dei dazi. Riduce gli ostacoli tecnici al commercio e promuove lo scambio di informazioni su normative, standard e valutazioni di conformità. Questo garantisce maggiore chiarezza alle imprese che esportano macchinari, impianti, componenti o tecnologie di precisione.

L’accordo tiene inoltre conto del fatto che le aziende svizzere offrono spesso soluzioni tecniche complete – che includono engineering, software, manutenzione, formazione e consulenza. Per questo motivo disciplina anche i servizi, gli investimenti e l’impiego temporaneo di personale chiave. Per l’industria tecnologica significa: meno ostacoli, maggiore certezza giuridica e migliori opportunità per affari a lungo termine in Indonesia.


Diritti umani, condizioni di lavoro e tutela dell’ambiente negli accordi di libero scambio

Gli accordi di libero scambio promuovono la crescita economica e creano così le basi per il progresso sociale e ambientale. L’impegno delle aziende svizzere stimola la prestazione economica, crea posti di lavoro e opportunità di formazione e può contribuire a rafforzare gli standard in materia di diritti umani e ambiente a livello locale.

Quale presenza svizzera esiste giĂ  sul posto?

L’Indonesia non è un mercato del tutto nuovo per la Svizzera. Oltre 150 aziende svizzere sono già presenti nel Paese e gli investimenti diretti svizzeri vi hanno creato decine di migliaia di posti di lavoro. Si tratta di una differenza importante rispetto a molti altri mercati in crescita: le aziende svizzere possono fare affidamento su reti esistenti, esperienza locale e relazioni istituzionali.

In che modo la partnership con l’Indonesia rafforza la resilienza dell’industria tecnologica?

In occasione della Giornata dell’industria Swissmem 2026 a Basilea, la Svizzera e l’Indonesia hanno sottolineato il potenziale strategico del loro partenariato con un Memorandum of Understanding (MoU) su minerali e metalli critici. Per Swissmem è chiaro: l’industria tecnologica ha bisogno di un accesso affidabile alle materie prime per le tecnologie del futuro – dall’elettronica all’automazione, fino alle tecnologie energetiche e ambientali.

Il MoU mira a diversificare le fonti di approvvigionamento delle materie prime e a ridurre la dipendenza da singoli mercati, in particolare dalla Cina. Per le aziende svizzere questo si traduce in maggiore resilienza, catene di approvvigionamento piĂą solide e condizioni migliori per poter rimanere competitive nelle tecnologie chiave.
 

Quali disposizioni in materia di sostenibilità contiene l’accordo?

Spesso, gli accordi di libero scambio contengono oggi disposizioni relative al commercio e allo sviluppo sostenibile. Queste vengono negoziate con i singoli Stati partner e ne riflettono la loro struttura economica, le priorità politiche e i prodotti sensibili. Nell’accordo con l’Indonesia riguarda in particolare l’olio di palma.

Per l’olio di palma si applicano condizioni specifiche: le agevolazioni doganali sono concesse solo nell’ambito di contingenti definiti e nel rispetto di requisiti di sostenibilità e tracciabilità. Questo mira a garantire che l’olio di palma al beneficio di preferenze commerciali soddisfi determinati standard. L’accordo contiene inoltre disposizioni in materia di diritti del lavoro, tutela dell’ambiente e del clima.

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Ultimo aggiornamento: 24.07.2026