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Interlocutore  Noé Blancpain Noé Blancpain
Responsabile della divisione "Comunicazione e Public Affairs"
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Sì alla Legge sul materiale bellico, no all’aumento dell’IVA

Il Comitato di Swissmem, in occasione della riunione dell’8 settembre 2026, ha deciso all’unanimità le posizioni da assumere in merito a diverse votazioni federali. Swissmem dice «sì» alla revisione, urgentemente necessaria, della Legge sul materiale bellico il 29 novembre. Per contro, l’industria tecnologica respinge con decisione l’aumento a tempo indeterminato dell’imposta sul valore aggiunto finalizzato al finanziamento supplementare dell’AVS, nonché l’iniziativa per la tassazione delle coppie sposate. Swissmem sostiene invece la controproposta indiretta all’iniziativa «Blackout», che dovrebbe essere sottoposta a votazione il prossimo febbraio.

Regole chiare, Svizzera sicura: Swissmem sostiene con decisione la revisione della Legge sul materiale bellico. Questa modernizzazione rafforza la sicurezza e la capacità di difesa della Svizzera. Stabilisce regole adeguate ai tempi e responsabili per l’esportazione di beni di difesa verso Stati partner, senza rinunciare ai rigorosi meccanismi di controllo.

La situazione della sicurezza in Europa ha subito un forte peggioramento - la Svizzera deve essere in grado di difendersi. Per farlo occorrono un esercito pronto all’azione e un’industria della difesa efficiente. Le attuali norme restrittive in materia di esportazioni stanno sempre più isolando le imprese svizzere dai mercati internazionali e dalle catene di approvvigionamento, compromettendo così il know-how e le capacità industriali rilevanti per la sicurezza. Senza clienti dall’estero, l’industria della difesa svizzera è però in grado di sopravvivere. La revisione agevola le esportazioni verso Stati partner chiaramente definiti, prevalentemente europei.

Il controllo rimane garantito: ogni operazione di esportazione rimane comunque soggetta ad autorizzazione da parte della Confederazione. Permangono vietate le esportazioni verso Stati che violano gravemente e sistematicamente i diritti umani. Il Consiglio federale può inoltre vietare le forniture per motivi di politica estera, di neutralità o di sicurezza.

No all’aumento a tempo indeterminato dell’IVA a favore della 13ª rendita AVS

Swissmem respinge con fermezza l’aumento a tempo indeterminato dell’IVA di 0,4 punti percentuali finalizzato a finanziare la 13ª rendita AVS. Un aumento dell’IVA grava sull’economia e sui consumatori e rende la Svizzera una piazza economica più costosa. A causa dell’evoluzione demografica, accentuata dal voto popolare a favore di una tredicesima rendita AVS, è urgentemente necessaria una riforma strutturale dell’AVS. Aumentare le imposte a tempo indeterminato non risolve il problema.

Evitare il caos fiscale e i costi aggiuntivi: no all’iniziativa sull’imposizione fiscale delle coppie sposate

Anche in merito all’iniziativa «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi», il Comitato ha deciso di raccomandare il «no». Se l’iniziativa venisse approvata, si creerebbe un sistema fiscale a due livelli con un notevole aumento degli oneri burocratici. Al contempo, verrebbe vanificato il prezioso contributo alla lotta contro la carenza di personale qualificato, garantito dall’imposizione individuale approvata proprio questa primavera.

Promuovere l’apertura tecnologica: sì alla controproposta indiretta all’iniziativa «Blackout»

L’abolizione del divieto di costruzione di nuove centrali nucleari prevista dalla controproposta all’iniziativa «Blackout» garantisce l’apertura tecnologica e amplia il margine di manovra sul lungo periodo per un approvvigionamento energetico affidabile, economicamente sostenibile e a basse emissioni di CO₂. Swissmem sostiene pertanto la controproposta. Swissmem continua a sostenere espressamente il rapido potenziamento delle energie rinnovabili.
 

Per ulteriori informazioni contattare: 

Noé Blancpain, membro della Direzione e responsabile Comunicazione & Public Affairs
Tel. +41 44 384 48 65 / Cell. +41 78 748 61 63
e-Mail n.blancpainnoSpam@swissmem.ch

Philippe Cordonier, membro della Direzione e responsabile Svizzera romanda
Tel. +41 44 384 42 30 / Cell. +41 79 644 46 77
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Ultimo aggiornamento: 09.09.2026