Regole chiare, Svizzera sicura: Swissmem sostiene con decisione la revisione della Legge sul materiale bellico. Questa modernizzazione rafforza la sicurezza e la capacità di difesa della Svizzera. Stabilisce regole adeguate ai tempi e responsabili per l’esportazione di beni di difesa verso Stati partner, senza rinunciare ai rigorosi meccanismi di controllo.
La situazione della sicurezza in Europa ha subito un forte peggioramento - la Svizzera deve essere in grado di difendersi. Per farlo occorrono un esercito pronto all’azione e un’industria della difesa efficiente. Le attuali norme restrittive in materia di esportazioni stanno sempre più isolando le imprese svizzere dai mercati internazionali e dalle catene di approvvigionamento, compromettendo così il know-how e le capacità industriali rilevanti per la sicurezza. Senza clienti dall’estero, l’industria della difesa svizzera è però in grado di sopravvivere. La revisione agevola le esportazioni verso Stati partner chiaramente definiti, prevalentemente europei.
Il controllo rimane garantito: ogni operazione di esportazione rimane comunque soggetta ad autorizzazione da parte della Confederazione. Permangono vietate le esportazioni verso Stati che violano gravemente e sistematicamente i diritti umani. Il Consiglio federale può inoltre vietare le forniture per motivi di politica estera, di neutralità o di sicurezza.
No all’aumento a tempo indeterminato dell’IVA a favore della 13ª rendita AVS
Swissmem respinge con fermezza l’aumento a tempo indeterminato dell’IVA di 0,4 punti percentuali finalizzato a finanziare la 13ª rendita AVS. Un aumento dell’IVA grava sull’economia e sui consumatori e rende la Svizzera una piazza economica più costosa. A causa dell’evoluzione demografica, accentuata dal voto popolare a favore di una tredicesima rendita AVS, è urgentemente necessaria una riforma strutturale dell’AVS. Aumentare le imposte a tempo indeterminato non risolve il problema.
Evitare il caos fiscale e i costi aggiuntivi: no all’iniziativa sull’imposizione fiscale delle coppie sposate
Anche in merito all’iniziativa «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi», il Comitato ha deciso di raccomandare il «no». Se l’iniziativa venisse approvata, si creerebbe un sistema fiscale a due livelli con un notevole aumento degli oneri burocratici. Al contempo, verrebbe vanificato il prezioso contributo alla lotta contro la carenza di personale qualificato, garantito dall’imposizione individuale approvata proprio questa primavera.
Promuovere l’apertura tecnologica: sì alla controproposta indiretta all’iniziativa «Blackout»
L’abolizione del divieto di costruzione di nuove centrali nucleari prevista dalla controproposta all’iniziativa «Blackout» garantisce l’apertura tecnologica e amplia il margine di manovra sul lungo periodo per un approvvigionamento energetico affidabile, economicamente sostenibile e a basse emissioni di CO₂. Swissmem sostiene pertanto la controproposta. Swissmem continua a sostenere espressamente il rapido potenziamento delle energie rinnovabili.
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