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Accordo di libero scambio Mercosur: la concorrenza non dorme

Il Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay e Bolivia), con oltre 270 milioni di abitanti, rappresenta un importante mercato di sbocco, verso il quale l'industria tecnologica ha esportato nel 2025 merci per un valore superiore a 530 milioni di franchi. In questa relazione commerciale esiste tuttavia ancora un grande potenziale, che può essere sfruttato grazie all’accordo di libero scambio (ALS). L’accordo dovrebbe esentare dai dazi doganali circa il 96% delle esportazioni dell’industria tecnologica, eliminando così dazi elevati che in media vanno dal 10 al 16 per cento (con valori massimi fino al 35 per cento). Il potenziale di risparmio sui dazi stimato per l'economia svizzera supera i 155 milioni di franchi all'anno e l'accordo contiene inoltre un capitolo completo sul commercio e lo sviluppo sostenibile.

L'accordo di libero scambio (ALS) tra l'AELS e gli Stati del Mercosur (ad eccezione della Bolivia) è stato firmato il 16 settembre 2025. La Bolivia ha la possibilitĂ  di aderire successivamente all'ALS e, a tal fine, dovrebbe ratificarlo. Prima di poter entrare in vigore, l'accordo deve ancora essere ratificato dal Parlamento di tutti gli Stati dell'AELS e del Mercosur. In Svizzera, la discussione parlamentare dovrebbe concludersi nel 2026. In caso di approvazione da parte del Parlamento, l'accordo sarĂ  soggetto a referendum facoltativo, che molto probabilmente verrĂ  promosso. 

  • Oltre 270 milioni di persone
    Ecco quanto è vasto il potenziale mercato di sbocco nei cinque Stati del Mercosur.
  • 533 milioni di franchi
    Questo è il valore delle merci esportate dall’industria tecnologica svizzera verso i Paesi del Mercosur nel 2025.
  • 10–16 % di dazi doganali
    Questa è attualmente l’aliquota media dei dazi doganali su numerosi prodotti industriali; i valori massimi raggiungono fino al 35 %.
  • 96 %
    Questa è la quota delle esportazioni dell’industria tecnologica svizzera che, grazie al nuovo accordo di libero scambio, sarà esente da dazi.
  • 155 milioni di franchi all’anno
    Il potenziale di risparmio sui dazi doganali per l’intera economia svizzera derivante dall’accordo di libero scambio è stimato in questo importo.
     

Condizioni migliori per l’industria tecnologica svizzera

L’accordo di libero scambio riveste grande importanza per l’industria tecnologica svizzera, in particolare per le PMI esportatrici. Nel 2025 il settore ha esportato verso i Paesi del Mercosur merci per un valore pari a circa 530 milioni di franchi. Grazie all’ALS, questo valore potrebbe raddoppiare!

Tra i principali prodotti industriali svizzeri destinati all’esportazione che, grazie all’accordo, beneficeranno di un accesso in esenzione doganale verso i Paesi del Mercosur figurano, tra l’altro:

  • macchinari 
    Il 95,3% delle importazioni beneficia di un trattamento preferenziale, di cui il 95,0% in esenzione doganale
  • Strumenti di precisione 
    Il 96,5% delle importazioni beneficia di un trattamento preferenziale, di cui il 93,9% in esenzione doganale
  • Macchine elettriche 
    Il 92,1% delle importazioni beneficia di un trattamento preferenziale, di cui il 92,0% è esente da dazi

Oltre alla semplice eliminazione dei dazi doganali, l’Accordo di libero scambio (ALS) mira a offrire una piattaforma per un’ulteriore liberalizzazione del commercio e per l’ulteriore sviluppo delle relazioni economiche.
 

Protezione nell’importazione di prodotti agricoli

Poiché la Svizzera ha già abolito i dazi doganali per i prodotti industriali importati, le maggiori agevolazioni commerciali per i Paesi del Mercosur riguardano il settore agricolo. Tra le altre cose, la carne bovina, il pollame, l’olio di soia e di arachidi, i cereali da foraggio o il vino rosso possono essere importati in Svizzera a prezzi più convenienti, a vantaggio dei consumatori. A tutela della nostra agricoltura, queste importazioni a prezzi più convenienti sono però soggette a rigidi contingenti e rappresentano solo una minima parte del consumo svizzero: nel caso della carne suina, ad esempio, solo lo 0,1%.


Diritti umani, condizioni di lavoro e tutela dell’ambiente

Gli accordi di libero scambio promuovono la crescita economica e gettano le basi per il progresso sociale e ambientale. L’impegno delle imprese svizzere crea posti di lavoro e opportunitĂ  di formazione in loco, rafforzando così anche gli standard in materia di diritti umani e ambiente. 

L’accordo di libero scambio con il Mercosur disciplina lo sviluppo sostenibile, l’attuazione dei diritti fondamentali del lavoro (OIL) e gli accordi ambientali come l’Accordo di Parigi sul clima.

Al contempo, l’accordo con i Paesi del Mercosur apre nuove opportunitĂ  per gli investimenti, il trasferimento di tecnologia e la riduzione della povertĂ . 
 

L'UE è già un passo avanti

PoichĂ© l’UE ha firmato un proprio accordo con il Mercosur nel gennaio 2026, è fondamentale che l’accordo di libero scambio tra Svizzera/AELS e Mercosur entri rapidamente in vigore. Solo così si potrĂ  evitare che le imprese svizzere siano svantaggiate rispetto ai concorrenti dell’UE a causa di dazi doganali che possono arrivare fino al 35%. «In caso contrario perderemo il mercato dei Paesi del Mercosur», avverte il presidente di Swissmem Martin Hirzel nel TecTalk (link in alto). 

Tutela della proprietĂ  intellettuale secondo standard superiori a quelli del TRIPS [

L’accordo disciplina aspetti fondamentali della proprietà intellettuale, compresi i marchi, i diritti d’autore e l’applicazione della legge. Garantisce una maggiore certezza giuridica e prevede standard di protezione che in parte vanno oltre l’accordo TRIPS dell’OMC. Per l’economia svizzera, trainata dall’innovazione, questo è di fondamentale importanza al fine di tutelare efficacemente la proprietà intellettuale nella regione.

Dialogo istituzionalizzato per miglioramenti futuri

Al fine di sviluppare costantemente la protezione della proprietà intellettuale, le parti contraenti hanno concordato di proseguire attivamente il dialogo tecnico. Questo garantisce che l’accordo rimanga dinamico e che in futuro sia possibile apportare adeguamenti agli sviluppi tecnologici o economici, al fine di tutelare gli interessi degli attori svizzeri.

Ultimo aggiornamento: 24.10.2019