Una cosa è certa: la politica dei dazi doganali del presidente degli Stati Uniti non subirà cambiamenti radicali. Per giustificare l'imposizione dei dazi si ricorrerà a basi giuridiche alternative, come la già nota Section 232 o la Section 301. Lo dimostra anche la recente decisione del presidente
Il 2 aprile 2026 il presidente Trump ha firmato un proclama con cui i dazi supplementari esistenti sulle importazioni di alluminio, acciaio e rame sono stati notevolmente inaspriti a partire dal 6 aprile 2026.
La modifica sostanziale è la seguente: i dazi supplementari si basano ora sul valore complessivo della merce e non più sul valore della componente metallica in essa contenuta.
Dazi supplementari ora in vigore:
- 50% sulle merci di cui all’Annex I-A: Pagine 1-12
- 25% sulle merci di cui all’Annex I-B: Pagine 13–28
- 0% sulle merci di cui all‘Annex II Pagine 29–39
- max. 15% sulle merci di cui all’Annex III: pagine 40–42
Le merci originarie del Regno Unito sono soggette a un'aliquota doganale distinta. Ora, tuttavia, si applica un dazio supplementare del 10% anche alle merci contenenti metalli fusi o colati negli Stati Uniti.
Per ulteriori informazioni, si rimanda a un articolo di Switzerland Global Enterprise: Section-232: ridefinizione dei dazi sui prodotti in alluminio, acciaio e rame sulla base del valore doganale complessivo. | S-GE
Richieste di rimborso
Sulla base della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, gli importatori possono richiedere il rimborso dei dazi pagati indebitamente. A tal fine, è possibile intentare azioni collettive dinanzi alla Court of International Trade (CIT). Inoltre, l’U.S. Customs and Border Protection (CBP) ha annunciato l’introduzione di una nuova procedura elettronica per la gestione dei rimborsi relativi ai dazi IEEPA.
Per ulteriori informazioni sulla procedura e sulle ultime modifiche, consultare qui:
Rimborsi dei dazi IEEPA | S-GE[BS1]
Le autorità doganali e di frontiera statunitensi hanno inoltre pubblicato una nuova pagina informativa sui rimborsi doganali:
Vi preghiamo di far verificare tutte le informazioni dal vostro broker doganale statunitense o da un esperto in materia di conformità che abbia familiarità con la legislazione statunitense. Si applicano sempre le attuali disposizioni di legge, le tariffe doganali e le normative ufficiali del governo degli Stati Uniti. In caso di dubbi o domande specifiche, è necessario richiedere informazioni scritte alle autorità statunitensi.
Ecco come si presenta la situazione secondo Swissmem:
- La reazione di Swissmem dopo la decisione della Corte Suprema si è purtroppo confermata: «Con questa sentenza si è ancora ottenuto nulla.»
- Si profila che i dazi supplementari dell'attuale 10% per 150 giorni non saranno aggiunti all'attuale 15% concordato dalla Svizzera con gli Stati Uniti, ma saranno applicati in alternativa.
- Per la Svizzera questo rappresenterebbe un dazio doganale complessivo di circa il 15%. Il nuovo 10% si aggiunge ai dazi doganali mediamente pari a poco meno del 5% applicabili fino ad aprile 2025 sui beni industriali.
- Rimane la pressione al rialzo dei prezzi per i clienti americani.
- L'unico aspetto positivo dal punto di vista dell'industria tecnologica svizzera è che ai concorrenti esteri dovrebbero essere applicate le stesse aliquote doganali.
- Anche nella nuova situazione risulta chiaro che il Consiglio federale dovrà continuare a perseguire un accordo commerciale con gli Stati Uniti al fine di ottenere le migliori garanzie possibili. Nel farlo, garantirà almeno condizioni di esportazione analoghe a quelle dei nostri concorrenti.
Le aziende associate a Swissmem vengono costantemente informate su eventuali modifiche della politica doganale statunitense. Qualora avessero delle domande, le aziende associate possono anche rivolgersi direttamente allo specialista per il commercio estero Nicolas Stephan (n.stephannoSpam@swissmem.ch / 044 384 48 40).
Le valutazioni di Swissmem sulle conseguenze dei nuovi dazi doganali statunitensi e le richieste dell'associazione alla politica sono disponibili negli articoli collegati in questa pagina nella sezione Domande e risposte.
Per informazioni sugli sviluppi attuali è possibile consultare il live ticker di Economiesuisse: news-ticker-politica-commerciale-di-trump-20-conseguenze-la-svizzera

