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14° Giornata dell’industria a Lugano con il tema: Libero scambio – motore per la prosperità e la sostenibilità

In occasione della 14a Giornata dell'industria Swissmem a Lugano, personalità di spicco - tra cui il presidente della Confederazione Guy Parmelin, Sigmar Gabriel, Philipp Hildebrand e il presidente di Swissmem Martin Hirzel - hanno discusso il nesso tra libero scambio, prosperità e sostenibilità. Lo smantellamento delle barriere commerciali dopo la seconda guerra mondiale e la creazione di catene globali del valore hanno aumentato dal 1990 il livello di prosperità globale e ridotto massicciamente la povertà assoluta nel mondo. Attualmente, i conflitti commerciali e il protezionismo mettono di nuovo in discussione queste conquiste. Inoltre, con i cambiamenti del clima la comunità internazionale sta affrontando un'enorme sfida. Quando si parla di cambiamento climatico, l'industria metalmeccanica ed elettrica svizzera (industria MEM) si posiziona quale fornitore di soluzioni. Sviluppa tecnologie che spesso rendono possibile un'attività commerciale rispettosa del clima. Con l'esportazione di tecnologie innovative, l'industria svizzera può esercitare a livello mondiale un considerevole effetto leva per ridurre le emissioni di CO2. Con le sue filiali, crea posti di lavoro in tutto il mondo. Tuttavia, tutto questo è possibile solo con un accesso ai mercati mondiali possibilmente privo di ostacoli.

La 14a Giornata dell'industria Swissmem ha avuto luogo al Palazzo dei Congressi di Lugano sotto il titolo "Opportunità del libero scambio – motore per prosperità e sostenibilità". Hanno partecipato oltre 500 persone del mondo economico, della politica, dell'amministrazione e della ricerca. La Giornata dell'industria è stata un evento pilota per i grandi eventi approvato dal Canton Ticino. Per questo evento, Swissmem ha elaborato un concetto di protezione completo. Erano ammesse solo le persone vaccinate e testate. Swissmem ha avuto il supporto dalla società BioStarks EU (ex Coremedica EU). Un test salivare PCR è stato inviato al domicilio ad ogni partecipante prima dell'evento. Il campione di saliva doveva essere raccolto e restituito al laboratorio almeno 72 ore prima della Giornata dell'industria. Questo ha permesso ad ogni singolo partecipante di essere informato individualmente del risultato del test.

Oltre al presidente Guy Parmelin, Philipp Hildebrand (Vice Chairman BlackRock), Sigmar Gabriel (già ministro degli esteri della Repubblica federale tedesca) e il presidente Swissmem Martin Hirzel hanno parlato dei nessi tra libero scambio, prosperità e sostenibilità. Inoltre, Walter Sayer (direttore generale Mikron SA Agno) e Christiane Leister (titolare e presidente CdA del Gruppo Leister) hanno illustrato l'importanza degli accordi di libero scambio per le loro aziende.

Perché la tematica del libero scambio?

Dopo la seconda guerra mondiale, sempre più Paesi hanno smantellato le loro barriere commerciali. Questo ha permesso alle aziende di semplificare l’espansione delle loro catene di valore oltre i confini nazionali. La produttività e i redditi sono poi aumentati massicciamente. Questo non solo a beneficio dei Paesi industrializzati, ma in particolare anche di quelli emergenti. Questo è confermato dal "World Development Report" della Banca Mondiale del 2020, che mostra che dal 1990 la povertà assoluta nel mondo è diminuita di due terzi.

Purtroppo, questo slancio positivo è rallentato nel corso degli ultimi anni. Il protezionismo e il populismo hanno portato a conflitti commerciali e compromesso il commercio globale. Questo sta mettendo in discussione la crescita di prosperità degli ultimi decenni, in particolare nei Paesi emergenti. Il presidente di Swissmem Martin Hirzel afferma quindi: "È necessaria una rinascita del libero scambio".

Importanza del libero scambio per la Svizzera e l’industria MEM

In quanto piccola economia aperta, la Svizzera è uno dei maggiori beneficiari del libero scambio e della globalizzazione. Oggi, guadagna un franco su due all'estero. In questo contesto, il Presidente della Confederazione Parmelin ha sottolineato: "Non dobbiamo mai rinunciare alle nostre carte vincenti, che costituiscono i nostri punti di forza, ossia la formazione, il lavoro, l'innovazione e la presenza internazionale". Per l’industria MEM svizzera, l'importanza del commercio estero è ancora più marcata. Esporta circa l'80% dei suoi beni e servizi. L'unico modo per preservare la Svizzera quale piazza industriale e i suoi posti di lavoro è avere un successo costante sui mercati mondiali. Questo richiede un buon accesso ai mercati globali di vendita e di approvvigionamento. Il libero scambio ne è il prerequisito.

Gli accordi di libero scambio (ALS) rappresentano un pilastro importante. Uno studio di BAK Economics conferma i benefici degli ALS: cumulativamente, nei quattro anni dall'entrata in vigore degli ALS, le esportazioni MEM svizzere sono aumentate del 19 per cento. Il potenziale degli ALS è lungi dall'essere esaurito. Il Presidente della Confederazione Parmelin ha affermato: "È nostro dovere cercare sempre soluzioni creative che dimostrino che gli accordi di libero scambio che abbiamo sottoscritto contribuiscono allo sviluppo sostenibile, sia in Svizzera che presso i nostri partner stranieri." I mercati del sud-est asiatico, dell'India e degli Stati Uniti promettono i maggiori benefici. "È necessario che il Governo federale faccia uno sforzo speciale per garantire che nuovi accordi siano conclusi al più presto” chiede Martin Hirzel. Inoltre, il presidente Swissmem mette in evidenza: "Mi dispiace molto che l'accordo quadro con l'UE sia fallito. L'accesso al mercato interno dell'UE è ora minacciato da un deterioramento strisciante. Nell'immediato, bisogna evitare una spirale negativa nelle relazioni con l'UE. A medio termine, sono necessarie nuove soluzioni che permettano di assicurare la via bilaterale.»

Libero scambio, sostenibilità e industria MEM

La lotta contro il cambiamento climatico è una sfida chiave per i prossimi decenni. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario ridurre in modo massiccio in tutto il mondo le emissioni di CO2. La via da seguire per raggiungere questo obiettivo non passa attraverso la rinuncia e la conseguente perdita di prosperità in tutti i Paesi, ma attraverso nuove tecnologie rispettose del clima. L’industria MEM svizzera non produce solo tecnologie di produzione sempre più efficienti dal punto di vista energetico e delle risorse. Sta anche sviluppando soluzioni per l'idrogeno e la mobilità elettrica, tecnologie per la produzione di energie rinnovabili, tecnica della costruzione ad alta efficienza energetica, metodi di separazione del CO2 e prodotti per l'uso quotidiano rispettosi del clima. Con questo mix di prodotti, l'industria svizzera offre un'enorme leva per ridurre le emissioni di CO2. Esportando queste tecnologie rispettose del clima l’industria svizzera può dare un contributo sostanziale alla riduzione delle emissioni di CO2 in tutto il mondo. Grazie agli accordi di libero scambio, i clienti all'estero possono importare questa tecnologia all'avanguardia priva di dazi. Per l'industria è dunque anche molto importante dal punto di vista ecologico che i mercati mondiali rimangano aperti.

Il libero scambio sostiene quindi anche gli obiettivi climatici globali. Il presidente Swissmem Martin Hirzel è convinto: "Le innovazioni dell'industria creano prospettive di sviluppo economico, ecologico e sociale. Il libero scambio elimina gli ostacoli inutili. Possiamo così combattere il cambiamento del clima e allo stesso tempo perseguire obiettivi globali nella lotta contro la povertà e la promozione della prosperità globale.»


Per ulteriori informazioni, vogliate contattare:

Ivo Zimmermann, responsabile della comunicazione
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Email i.zimmermannnoSpam@swissmem.ch

Philippe Cordonier, responsabile per la Svizzera francese
Telefono +41 21 613 35 85 / Cellulare +41 79 644 46 77
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