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Il libero scambio Cina Malesia

Malesia: Accordo di libero scambio rafforza l’industria tecnologica svizzera

Da molti anni la Malesia rappresenta un mercato di esportazione interessante per l’industria tecnologica svizzera. L’accordo di libero scambio con la Malesia (MEEPA) migliora notevolmente l’accesso al mercato per le imprese svizzere e apre nuove opportunità in un mercato che conta circa 35 milioni di persone e registra un volume di scambi pari a 2,3 miliardi di franchi (2024) tra gli Stati dell’AELS – tra cui la Svizzera – e la Malesia. Già oggi oltre l’80 per cento degli scambi commerciali dell’AELS con la Malesia è attribuibile alla Svizzera. Con l’accordo vengono aboliti i dazi doganali su quasi tutti i beni industriali e le imprese svizzere ottengono l’accesso agli appalti pubblici – un vantaggio competitivo decisivo per l’industria tecnologica svizzera.

Stato delle relazioni commerciali
Accordo di libero scambio firmato il 
23 giugno 2025, in fase di ratifica

Facilitazione degli scambi
abolizione quasi totale, immediata o graduale dei dazi all’importazione su tutti i prodotti industriali

Esportazioni dell'industria tecnologica nel 2025
449 mio. di CHF

Partner contrattuali
AELS (Svizzera) 
Malesia

AttualitĂ 
La ratifica da parte del Parlamento svizzero è prevista per l'estate del 2026, con successiva entrata in vigore qualora non venga indetto un referendum

 

L'accordo di libero scambio tra l'AELS e la Malesia è stato firmato il 23 giugno 2025. Prima di poter entrare in vigore, deve essere ratificato dai parlamenti di tutti gli Stati dell'AELS e dalla Malesia. In Svizzera, l'esame parlamentare è iniziato nella sessione primaverile del 2026 e dovrebbe concludersi nell'estate del 2026. Il Consiglio degli Stati, in qualitĂ  di prima Camera, ha giĂ  approvato l'accordo. Dopo l'approvazione del Parlamento, l'accordo è soggetto a referendum facoltativo.  

Un partner commerciale affidabile nel Sud-Est asiatico

La Malesia è una delle principali economie del Sud-Est asiatico ed è considerata una vera e propria nazione commerciale. Con 35 milioni di abitanti, un’economia diversificata e una forte integrazione nel commercio mondiale, il Paese è un attore di primo piano nella regione. La Malesia è considerata, tra l’altro, un polo centrale per la produzione di semiconduttori, prodotti elettronici e pannelli solari. Dopo il crollo economico del 2020 (-5,5%) causato dalla pandemia, l'economia malese è tornata a crescere già nel 2021 e nel 2022 ha registrato un notevole aumento dell'8,7%. La ripresa è stata sostenuta dall'aumento dei consumi privati e dalla forte domanda estera di beni industriali e materie prime.


«Dopo aver lavorato sei anni in Malesia, ho avuto modo di conoscere un ambiente estremamente favorevole, aperto e orientato all'economia, arricchito dalla cordialità e dalla gentilezza della gente.
Sebbene il mercato interno sia di dimensioni moderate, la Malesia offre una base eccellente, multiculturale e politicamente stabile per la produzione e le esportazioni verso il Sud-Est asiatico.
La forza lavoro è altamente qualificata e parla per lo più correntemente l'inglese. Una solida rete consolidata e collaborativa di quasi 170 aziende svizzere rafforza ulteriormente il contesto imprenditoriale.»

 

Risvolti concreti per il settore tecnologico

Grazie all’eliminazione mirata e realistica delle barriere commerciali, è lecito supporre che l’accordo di libero scambio, una volta entrato in vigore, comporterà un cambiamento tangibile:

✔️ La stragrande maggioranza dei prodotti dell’industria tecnologica sarĂ  in futuro completamente esente da dazi doganali. 
✔️ All’entrata in vigore, il 94% delle esportazioni svizzere verso la Malesia beneficerà immediatamente dell’esenzione dai dazi, mentre un ulteriore 6% seguirà in modo graduale entro dieci anni.
✔️ Anche le norme di origine sono strutturate in modo vantaggioso. Esse tengono conto dell’integrazione dell’industria tecnologica svizzera nelle catene del valore globali.
✔️ Per molti prodotti industriali tipici – in particolare nei capitoli 84 (macchine), 85 (tecnica elettrica ed elettronica) e 90 (tecnica di precisione, di misura e medica) – vale quanto segue: i materiali non originari possono costituire fino al 65% del prezzo franco fabbrica. In altre parole: anche se singoli componenti provengono da paesi terzi, un prodotto può comunque beneficiare del vantaggio doganale, purché sia rispettata la regola di origine dell’accordo.
✔️ In alternativa, l’origine può spesso essere determinata anche tramite un cambiamento della voce tariffaria. Questo è particolarmente rilevante per le imprese esportatrici, poichĂ© in tal modo le catene di fornitura internazionali non vengono escluse dall’accesso preferenziale. 

Ripercussioni per la Malesia e la Svizzera

Anche la Malesia trae notevoli vantaggi dall’accordo. Per l’ulteriore sviluppo della propria industria, il Paese necessita di beni strumentali moderni quali macchine utensili, macchinari e impianti, tecnologie di misurazione e automazione, nonché tecnologie ambientali, ad esempio per il trattamento delle acque, l’efficienza energetica o la riduzione delle emissioni. L’eliminazione dei dazi su tali beni li renderà più convenienti per le imprese malesi e faciliterà gli investimenti nella modernizzazione industriale, nella produttività e nella tutela dell’ambiente.

Allo stesso tempo, l’accordo migliora le opportunità di vendita delle esportazioni malesi nei Paesi dell’AELS. In Svizzera l’effetto aggiuntivo sul versante delle importazioni è minore, poiché i dazi industriali sono già stati aboliti unilateralmente dal 1° gennaio 2024. Tra i principali beni di esportazione della Malesia figurano in particolare i prodotti elettrici ed elettronici, oltre a macchinari, prodotti chimici, prodotti a base di olio di palma e altri beni industriali trasformati.

Diritti umani, condizioni di lavoro e tutela dell'ambiente negli accordi di libero scambio

Gli accordi di libero scambio favoriscono la crescita economica e gettano così le basi per il progresso sociale e ambientale. L'impegno delle aziende svizzere stimola la prestazione economica, crea posti di lavoro e opportunitĂ  di formazione, rafforzando così anche gli standard in materia di diritti umani e ambiente a livello locale. 

Con il MEEPA la Malesia si impegna a rispettare gli accordi internazionali in materia di lavoro e ambiente e a non abbassare gli attuali livelli di protezione. Un gruppo di esperti monitora l'attuazione e le consultazioni garantiscono trasparenza e dialogo. In particolare, le disposizioni relative alla produzione sostenibile di olio di palma dimostrano come l'apertura economica possa portare a miglioramenti concreti. L'accordo rafforza quindi non solo il commercio, ma anche la responsabilitĂ  sociale ed ecologica dei partner. 


 

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Ultimo aggiornamento: 24.04.2026